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LO STRESS DEL PENDOLARE.

LO STRESS DEL PENDOLARE.

LE ODISSEE ITALICHE.

OGNI MATTINA, DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ, IN ITALIA QUASI TRE MILIONI DI ITALIANI SI SPOSTANO PRENDENDO IL TRENO. DIVIENE UNA VERA E PROPRIA LITURGIA, DALLA SCELTA DEL VAGONE A QUELLA DEL POSTO.

Che sia di ultima generazione oppure no, il popolo dei pendolari sta lì, ammassato in piedi, i fortunati riescono ad avere un posto seduti. Al rumore delle rotaie si mescola quello dei brusii di prima mattina,di chi sta con il telefono e di chi sente la musica, di chi studia con i libri aperti pronto per l'interrogazione del giorno e di chi lavora, di persone maleducate che urlano e dei controllori con i loro fischietti. Sembrerebbe l'inizio di un film ed invece no, è l'inizio di ogni giornata di un pendolare qualsiasi. Come spiega la psicologa, psicoterapista e mediatrice familiare Cristina Masotta  : <<il viaggio in treno spesso inizia con una scelta specifica e razionale: orario, posto, posizione vicino al finestrino o sul lato del corridoio>>. la realtà dei trasporti pubblici, che diventano una seconda casa dove i pendolari passano molto tempo tra i ritardi, gli orari di andata e ritorno e l'attesa, diviene una realtà comune a molti:
  1.  32% sono gli studenti che usano il treno per seguire le lezioni;
  2. 10% le persone che ogni giorno vanno al lavoro in treno;
  3. 5% predilige il treno perché è più sicuro dell'automobile;
  4. 41% sceglie il treno per evitare problemi di parcheggio e traffico;
  5. 11% usa il treno perché legge e si rilassa durante il viaggio;
  6. 12% sceglie il treno perché è più ecologico;

I pendolari sono mediamente più stressati dei piloti da caccia e dei poliziotti antisommossa, a rivelarlo uno studio condotto dall'International stress Management association. Tale è lo stress che si vive in media due anni in meno rispetto a chi impiega circa 30 minuti per recarsi in ufficio con altri mezzi. All'origine dello stress vi sarebbe il senso d'impotenza e di frustrazione dovuta a molteplici fattori: dipendenza dalle coincidenze di orari, situazioni di disagio a causa dei treni troppo affollati ecc. ecc. 
Ma non è tutto: infatti, chi si reca al lavoro in treno è più soggetto a diversi disturbi psicofisici, carenza di sonno, spossatezza e si assenta maggiormente per malattie.
E per concludere aggiungendo il danno alla beffa: chi impiega mediamente tra i 30 e i 60 minuti di viaggio per raggiungere la propria meta( più della metà dei pendolari) è più stressato di chi paradossalmente ci mette oltre un'ora. Ma a risentire dello stress sono soprattutto le donne: uno studio condotto dall'Università di Sheffield in Gran Bretagna, a cura di Jennifer Roberts, ha accertato che il popolo femminile, soprattutto le madri, soffrono di stress da pendolarismo quattro volte di più degli uomini. Il motivo? Troppi impegni e commissioni. 






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