TERZO OCCHIO: VERITÀ O CREDENZA POPOLARE?
Dai sogni premonitori alla veggenza e telepatia. Esattamente come ci viene fatto vedere molte volte nei film, siamo realmente in grado di prevedere che cosa accadrà con il semplice ragionamento?
IN TEORIA SI.
lo psicologo inglese Richard Wiseman, autore del libro Paranormale, perché vediamo quello che c'è, ha spiegato i trucchi dei professionisti dell'occulto. Dal leggere nella mente degli altri all'imparare a fare delle profezie. Ma prima ancora di addentrarci in questa tematica, è però fondamentale rispondere ad un'altra domanda, ovvero perché l'uomo tende a credere al paranormale? la risposta è in realtà più semplice di quanto si possa pensare ed infatti il principale motivo è che siamo geneticamente predisposti a fare associazioni mentali volte a riconoscere ( o a dare significato) a determinati schemi.
La tendenza a ragionare per schemi ha contribuito alla sopravvivenza della specie umana, anche se talvolta ci fa vedere quello che non esiste. Non è altro che un meccanismo di sopravvivenza che ci fa riconoscere l'incomprensibile o alieno come un pericolo a prescindere e nei secoli passati, il più delle volte questo meccanismo ci ha aiutato.
Questo meccanismo ci ha a tal punto incuriositi da portare alla nascita di una disciplina, la neuromagia (http://www.lescienze.it/news/2012/05/23/news/neuromagia_trucchi_magici_per_capire_il_cervello-1035301/ ).
Avete mai fatto dei sogni premonitori? Niente di strano, capita mediamente a un terzo della popolazione nel corso della vita.
Secondo Richard Wiseman, a svelare il mistero dei sogni premonitori è la scienza del sonno.In realtà, come Wiseman sostiene, è tutta questione di probabilità dal momento che facciamo mediamente 4 sogni a notte della durata ciascuno di 20 minuti a volte è facile ricondurre una di queste esperienze oniriche e surreali ad eventi reali e del tutto inaspettati. La premonizione, mi dispiace deludervi, è quindi una semplice coincidenza.
Tornando al paranormale, per quanto riguarda il tema fantasmi, un italiano su quattro ci crede. Ma cosa sono? e perché è cosi frequente trovare sostenitori della loro esistenza? lo psicologo inglese Justin Burret, docente dell'università di Oxford sostiene che vedere fantasmi non sarebbe altro che un effetto collaterale della nostra capacità di riconoscere i volti umani.Viviamo di relazioni e comprendere le esperienze facciali ci serve a capire se abbiamo di fronte un amico oppure uno sconosciuto. Questo può però portare a degli eccessi per cui associamo volti dappertutto. Questa teoria va quindi anche a spiegare per quale motivo a credere ai fantasmi siano principalmente le donne, queste infatti hanno un sistema percettivo più sviluppato di quello maschile riuscendo mediamente a riconoscere più volti, di conseguenza quello che si rivela essere un vantaggio nelle relazioni, si rivela al contempo la causa di questi avvistamenti di fantasmi.


Commenti
Posta un commento