Ogni giorno riceviamo troppe informazioni, bombardati da social network, giornali e televisione. Ne risultano delle notizie a volte anche fallaci ,come nel caso delle fake news, e altre, seppur vere, giungono caotiche e in certi casi anche contraddittorie.
Abbiamo quindi scelto di fare un breve confronto tra Wikipedia, la più famosa enciclopedia della rete, definita come enciclopedia libera sritta dagli utenti della rete, e l'Enciclopedia Britannica, la mastodontica enciclopedia scritta nel 1768 a Edimburgo dalle menti più eccelse dei vari ambiti del sapere umano.
<<Per ogni 4 errori che abbiamo trovato su Wikipedia, la Britannica ne ha 3, ma nella precisione dei termini è Wikipedia ad avere, seppur di poco, la meglio. Di fatto si equivalgono.>>spiega Massimo Bray, direttore editoriale della Treccani, la più blasonata enciclopedia italiana fondata bel 1925 da Giovanni Treccani<< Su una media di 250mila voci qualche errore è inevitabile>>.
Catalogare il sapere è però una realizzazione ardua oltre che mastodontica. Si tratta poi di individuare le voci e di dare loro il giusto peso in terminidi spazio sulla pagina concependo l'intero Mare magnum della conoscenza umana.
<<Oggi la tecnologia ci aiuta molto>> ci spiega Massimo Bray facendo riferimento al calcolo statistico del Content Management System noto anche come Cms, un software editoriale utilizzato anche da redazioni dei giornali per gestire i flussi dei testi.
Il futuro è la rete. Lo ha capito la Treccani che durante il centocinquantesimo anniversario dell'Unita' d'Italia ha reso disponibile online una versione gratuita del proprio sapere riconoscendo che il legame tra la rete e il cartaceo sarà inevitabile.
Commenti
Posta un commento